mercoledì 30 luglio 2014
da Repliche
La follia sulla scena
si ferma agli angoli
e si rammenda
in parole prestate.
Non c'è alcuna
invenzione
ma agonismo citazionale.
L'attore agisce
in tensione.
I suoi saperi
fanno parte
della muscolatura
scenica.
Detto ciò
che sa
non c'è altro.
da Repliche
Il sangue finto si porta
nelle sacche
sotto ai costumi
basta la punta
della stagnola
e la sacca si rompe.
la pozza deve essere
visibile dalla galleria.
Gli spettatori sono attenti.
Se la busta si perde
non se ne puo'
comprare un'altra.
nelle sacche
sotto ai costumi
basta la punta
della stagnola
e la sacca si rompe.
la pozza deve essere
visibile dalla galleria.
Gli spettatori sono attenti.
Se la busta si perde
non se ne puo'
comprare un'altra.
Da Repliche
|
Il pubblico in sala
ha freddo. Ogni tanto per riscaldarlo gli attori buttano il loro fiato. E' fiato scenico primaverile. Considerando che arriva di notte raggiunge lo scopo. Muove qualche piccola cosa poi torna indietro. |
Da Repliche
|
I morti finalmente
giacciono ai lati del proscenio. La pena è stata momentanea come l 'applauso. I morti sono morti in parole. La parola è potente si esercita fuori di scena. Essi dunque non sopravvivono sospesi nel vuoto. Sono vissuti giusto il tempo della finzione nei tempi assegnati. La chirurgia sintattica sminuzza la carne salassa il sangue. |
martedì 8 luglio 2014
mercoledì 21 maggio 2014
Iscriviti a:
Post (Atom)
