giovedì 8 agosto 2013

Adoro lo sai i viaggi al sud



Mistura di streghetta
col pelo della monaca
il coglione del diavolo
l’arancia la rapa rossa
le centrifughe buttate
la puzza dei convegni in digeriti
ferronando
quando eravamo nei pressi
io con la bimbetta
tu in gestazione
un’ altra volta.
Ma ancora c’è tutto
(insomma quasi tutto)
di quello che conoscemmo
sconoscemmo
indaffarati incazzosi
nei pressi ci stavamo
come quel gruppo
che non se ne può più
quando ora vogliamo
solo pizza e pasta al sugo
 e morrone di gambero
nel porto  nel vico
magari sfregandoci i piedi.

Accordiamoci  sul  poco
misura bassa ma
scrittura che cresce.
Fattura.
Ecco! Anche ci vuole rammento
l’artiglio del diavolo
il garofano d’inverno
la spina del cactus.
Che sono bella
lo hai visto
tutte le notti transito come
una pulsazione
magari chiusa al cesso
nell’angolo della vasca del bagno
(che non sentano
gli improbabili amanti
smarriti fra le stelle)
Bella come una strega
che trascorre
il cielo come le tue  Ipazie
che scappano ad una ad una
fuori dai manoscritti
bucando le  biblioteche
di cui niente so
tranne che sorellanza.


Adoro, lo sai, i viaggi al sud.

Cetta   Petrollo

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