martedì 10 dicembre 2013


Può essere lanciata una carezza
può essere lanciato un abbraccio
può essere lanciato per telefono
per la precisione un telefonino
si può così seguire sentire
una serie di tramestii
esterni interni
tu hai l’anima che sobbolle
e nessuna cuoca a girartela col mestolo
io ci provo di tanto in tanto
transitando per la cucina
dei tuoi bisogni  
torno forte così proprio arzdora
cosa che tu apprezzi
come quella spezia che fa bene
al fegato o quella tranquillità
che manca.
Mettiamocela tutta a stare tranquilli
fra i fumi che emanano le nostre cucine
così non ci perderemo
come in effetti sta accadendo accade
e lo so ragazzi che questa non è una poesia
lo dicono Guido Galeno Rosaria non so
lo dicono ma chissenefrega
Frixione si tormenterebbe gli occhi
nessuno mi darebbe un soldo
per questi versi imbecilli
quattro versi da niente
ma io in questo momento sto ciabattando
fra la tua e la mia cucina
Sobbolle l’ anima
aggiungo sale e poi rimesto
infine al paciugo aggiungo
qualche scia di carezze
che svaporano calde
che adesso è inverno
e tu per star bene

hai messo la porta al camino.

Cetta Petrollo

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